Il gioco del bowling

Come qualsiasi sport, anche il bowling possiede un nutrito corredo di normative e tecniche, richiede attrezzature ed equipaggiamento suoi propri, necessita di un’adeguata preparazione dell’ambiente di gioco. Con il termine bowling oggi si intende la versione del gioco a dieci birilli (Tenpin Bowling), nata negli USA a metà Ottocento ed introdotta in Europa durante la Seconda Guerra mondiale dai soldati americani. Il gioco prevede l’abbattimento del maggior numero di birilli facendo rotolare contro di essi una boccia provvista di tre fori (per il pollice, il medio e l’anulare). I birilli sono posizionati all’estremità della pista, a formare un triangolo equilatero. Tutte le specifiche del gioco sono raccolte nel regolamento ufficiale della World Tenpin Bowling Association, alla quale fanno capo tutte le Federazioni nazionali di bowling nel mondo.

CALCOLO DEL PUNTEGGIO:

Una partita a bowling consiste in 10 sessioni di tiro (frame): il giocatore può abbattere tutti i birilli con due lanci, a meno che non li abbatta tutti al primo tiro, realizzando uno strike. Il punteggio dello strike è pari a 10, cui vengono sommati i punteggi dei due lanci successivi. Qualora i birilli rimasti in piedi dopo il primo lancio vengano abbattuti con il secondo si ha uno spare. Esso da diritto a 10 punti, cui si somma il risultato realizzato nel tiro successivo. Quando tutti i birilli non vengono abbattuti nei due lanci, il totale del frame tiene conto della semplice somma dei birilli abbattuti. Con il termine split si definisce la situazione che si viene a creare qualora, dopo il primo tiro, risulti quasi impossibile abbattere i birilli restanti. Se la boccia finisce in canale, il punteggio è pari a zero. Il risultato massimo ottenibile da una partita a bowling è 300, come somma di 12 strike consecutivi. Difatti, nell’ultimo frame, se si realizza uno spare si ha diritto ad un lancio supplementare; con uno strike a due.

LA PISTA:   

E’ il campo di gioco nel quale si svolge la partita a bowling. Essa, di dimensioni standardizzate, si suddivide in tre porzioni, tutte della larghezza di 41 pollici (1,06 m):

  • Approach: è la parte dove il giocatore prende la rincorsa e la mira per il lancio della boccia sui birilli, con lunghezza minima di 15 piedi (4,85 m). È delimitata dalla linea di fallo, che la separa dalla pista vera e propria.
  • Lane è la pista, propriamente detta, dove la boccia corre fino all’impatto con i birilli. La sua lunghezza, dalla linea di fallo al centro del primo birillo, è di 60 piedi (circa 18,30 m), ed è delimitata ai lati da due canali (Gutters) della profondità minima di 8,89 cm, che accolgono la boccia eventualmente uscita dalla superficie di gioco. A circa 15 piedi (4,58 m) dalla linea di fallo sono impressi o incassati sette contrassegni, a forma di frecce, che indicano la posizione dei sette birilli esterni del triangolo, costituendo un importante punto di riferimento per il lancio.
  • Pin deck è la zona dove vengono posizionati i birilli, equidistanti tra loro, a formare un triangolo equilatero. La lunghezza di quest’area è fissata a 34 pollici (91 cm).

La costruzione della pista da bowling richiede un’assoluta precisione: dev’essere priva di solchi, rilievi o pendenze. In genere è costituita dalla giustapposizione di 39 listelli di legno, fissati l’uno all’altro da speciali chiodi. Nelle piste di materiale sintetico, i listelli sono disegnati. Lo spessore della pista è di circa 8 cm. Si utilizzano due differenti tipologie di legno per costruire la pista: per l’approach ed il piano dei birilli si impiega l’acero bianco, proveniente dal Canada, che grazie alla sua naturale elasticità riesce a sopportare il pesante impatto della boccia; la pista (lane) è costituita da legno di pino, proveniente dalla Florida, di particolare morbidezza.

Nel corso della storia del bowling, si sono susseguite diverse ere, legate alla tipologia di materiale con il quale il legno veniva trattato, al fine di preservarlo dall’usura. A partire dagli anni Venti del Novecento, furono impiegate dapprima la gommalacca, resina organica di origine orientale, seguita poi dalla nitrocellulosa, che tuttavia risultava troppo porosa; in ultimo, dagli anni Sessanta, vennero introdotti gli uretani (lacche) attualmente impiegati, materiali meno porosi, soffici ed elastici allo stesso tempo, e non infiammabili. L’importanza della scarsa permeabilità del rivestimento è legata all’introduzione, a partire dagli anni Quaranta, del condizionamento della pista. A tutt’oggi, per essere a norma, una pista da bowling dev’essere sottoposta a manutenzione periodica (levigatura e successiva rilaccatura, a cadenza quantomeno triennale); per proteggere il rivestimento dall’attrito delle bocce è necessaria l’applicazione di olio, specificamente progettato. L’oliatura della pista porta anche alla creazione di particolari condizioni di gioco, e per questo il condizionamento resta tutt’ora uno degli argomenti più spinosi a livello normativo, fonte di grandi discussioni tra gli atleti. L’olio dev’essere cosparso, attraverso macchinari appositi, da un canale all’altro, e dalla linea di fallo fino ad una distanza stabilita dal responsabile del centro, in base a criteri vari, tra i quali il livello di gara da effettuare. L’insieme di tali parametri si definisce S.O.B. (System of bowling).

IL BIRILLO   

E’ il protagonista assoluto del gioco, in quanto bersaglio da abbattere. Un birillo di tipo tradizionale è costituito da un nucleo di acero duro canadese, ricoperto all’esterno di materiale sintetico. Il birillo sintetico, invece, è costruito con un unico pezzo di materiale plastico. Anch’esso è oggetto di una regolamentazione rigida in quanto a dimensioni e peso, che varia tra 1,531 e 1,664 kg.

LA BOCCIA E IL LANCIO

Mediante il lancio della boccia, il giocatore cerca di abbattere il maggior numero possibile di birilli. La tecnica del lancio, nella pratica agonistica, è assai personale, frutto di anni di esperiena ed allenamento. Un giocatore professionista è in grado di imprimere alla boccia, al momento del lancio, un impulso che curva la traiettoria verso i birilli. L’angolo di curvatura, che nel gergo si definisce gancio, è in grado di aumentare l’efficacia dell’impatto sui birilli, ampliandone il raggio di azione. Tuttavia esistono alcune regole basilari per il lancio, che anche un giocatore alle prime armi deve avere ben presenti: in fase preparatoria, la boccia va appoggiata sul palmo della mano rivolto verso l’alto, il gomito deve formare con il fianco un angolo retto, con avambraccio teso, il polso diritto e le gambe unite. In fase di tiro, il movimento del braccio che rilascia la boccia dev’essere in armonia con la rincorsa verso la linea di fallo; il polso deve restare il più possibile fermo, con il palmo della mano rivolto verso i birilli; le spalle in posizione parallela alla linea di fallo. Esistono diversi pesi per le bocce da bowling, così da consentire ad ogni giocatore di scegliere quella più adatta a sé; tuttavia il peso non può superare le 16 libbre (7,26 Kg). Le bocce destinate al gioco agonistico possono contenere al loro interno un nucleo decentrato, che accentuano l’effetto del tiro. Queste bocce nascono senza forature, per essere personalizzate: sia per quanto riguarda la dimensione della mano, sia per le esigenze particolari del giocatore e del suo stile di lancio.

LE SCARPE DA BOWLING

Hanno due funzioni principali: proteggere la superficie della zona di lancio e permettere al giocatore di scivolare comodamente sul legno ed eseguire con maggiore facilità il rilascio della boccia verso i birilli. In genere queste scarpe sono comode, leggere e flessibili. Di modello stringato, la peculiarità di tali calzature è la suola, fatta in pelle molto tenera, generalmente di bufalo, che consente uno scivolamento migliore sull’approach. La parte superiore della scarpa, invece, può essere in pelle o micro-fibra, mentre il tacco è fatto di gomma per poter permettere un giusto arresto prima della linea di fallo.

Credits: Annalisa Lo Piccolo